Itinerario Maiorca 4 giorni: on the road tra calette, borghi e sapori autentici

Vuoi scoprire Maiorca in 4 giorni, tra mare, borghi pittoreschi e scorci indimenticabili? Questo itinerario on the road ti porta alla scoperta dell’isola più grande delle Baleari, con tappe scelte per chi ama un viaggio autentico e ben bilanciato tra relax, cultura e panorami mozzafiato.

Giorno 1 – Paguera: tuffo a Caló de ses Llises e accoglienza perfetta

Dopo l’atterraggio a Palma e il ritiro dell’auto, si parte verso Paguera, sulla costa sud-occidentale. Qui abbiamo alloggiato all’Hostal Don Carlos (Clicca qui per sbirciare il loro sito), una struttura super carina gestita da un’italiana innamorata dell’isola, sempre pronta a consigliare posti meno turistici e autentici.

Nel pomeriggio, ci siamo rilassati nelle acque cristalline di Caló de ses Llises, una piccola cala nascosta e perfetta per iniziare la vacanza. Se cerchi quiete e un’atmosfera da cartolina, questa è la tua spiaggia.

Giorno 2 – Nord dell’isola: Alcudia e Cap de Formentor

La giornata inizia presto, direzione Alcudia, una cittadina storica circondata da mura medievali e ricca di fascino. Tra le viuzze acciottolate abbiamo respirato un’atmosfera autentica e tranquilla.

A pranzo, tappa immancabile da Can Costa, uno dei ristoranti più antichi di Alcudia. Cucina maiorchina, piatti genuini e un ambiente accogliente.

Nel pomeriggio, saliamo in macchina e imbocchiamo la strada panoramica che ci porterà verso uno dei luoghi più spettacolari dell’isola: Cap de Formentor. La prima tappa è al celebre Mirador Es Colomer, dove ci fermiamo per ammirare le scogliere imponenti che si tuffano nel mare: uno di quei paesaggi che tolgono il fiato, con il vento tra i capelli e l’orizzonte infinito davanti agli occhi.

Da lì, decidiamo di allungare un po’ la giornata con una deviazione verso Cala Figuera. Lasciamo l’auto e ci incamminiamo lungo un sentiero di trekking che scende tra rocce e vegetazione mediterranea. La fatica viene ripagata da una cala selvaggia e appartata, con acqua trasparente: un angolo incontaminato che sembra fuori dal tempo. Le nostre uniche compagne durante il trekking? Le caprette dell’isola!

In serata, risaliamo in macchina e proseguiamo fino alla punta estrema dell’isola, dove ci attende il faro di Cap de Formentor.

Il tramonto da qui è semplicemente magico: il cielo si tinge di rosa e arancio, le onde si infrangono contro la roccia e il silenzio del luogo amplifica l’emozione. È uno dei momenti più intensi e indimenticabili dell’intero viaggio.

Giorno 3 – Sóller e Valldemossa: storia, natura e poesia

Il terzo giorno ci porta nel cuore della Serra de Tramuntana. A Sóller, saliamo sul famoso tram storico in legno, che attraversa gli agrumeti e collega il paese al porto. Un viaggio lento e suggestivo, da fare almeno una volta.

Nel pomeriggio, ci spostiamo a Valldemossa, uno dei borghi più belli di Maiorca. Passeggiamo tra le stradine fiorite e visitiamo la casa di Chopin e George Sand, immersi in un’atmosfera romantica e senza tempo.

Nel pomeriggio, ci spostiamo a Valldemossa, uno dei borghi più affascinanti dell’isola. Passeggiamo tra le sue stradine silenziose, fiorite e in pietra chiara, fino a raggiungere la Cartuja, l’ex monastero dove vissero per qualche mese Frédéric Chopin e George Sand nell’inverno del 1838-39.

I due scelsero Maiorca in cerca di quiete e ispirazione, ma l’esperienza fu tutt’altro che semplice. George Sand, anticonformista per l’epoca, scandalizzava gli abitanti: fumava, vestiva da uomo e viveva con un uomo senza essere sposata. La coppia fu accolta con diffidenza e in certi momenti con aperta ostilità. In più, il clima umido non giovava alla salute di Chopin, già malato.

Eppure, l’influenza dell’isola si ritrova nella musica che Chopin compose in quel periodo, come i Preludi op. 28, dove si avverte un’atmosfera di solitudine, natura selvaggia e malinconia che richiama proprio il paesaggio maiorchino.

La visita al loro alloggio, conservato con strumenti, lettere e manoscritti, è un tuffo in una storia intensa, romantica e un po’ tormentata.

Giorno 4 – Palma e la meraviglia della Biblioteca de Babel

Ultimo giorno nella capitale dell’isola, Palma di Maiorca. Dedichiamo la mattinata a esplorare il centro storico tra mercati, piazze assolate e negozietti locali.

Tra le scoperte più affascinanti, la Biblioteca de Babel, un luogo magico per gli amanti dei libri. Secondo il Financial Times, è una delle 20 librerie più belle al mondo: un labirinto letterario dove scaffali altissimi e atmosfere surreali ti fanno perdere la cognizione del tempo.

Che tu sia lettore accanito o semplicemente in cerca di un posto speciale, questo spazio è un piccolo capolavoro nascosto nel cuore della città. Ve ne ho parlato su Instagram in questo reel!

Bonus consiglio di lettura: Sirene di Emilia Hart intreccia le vite di quattro donne separate dal tempo ma unite da un legame profondo, raccontando una storia di resilienza, sorellanza e magia legata al mare.

Nel 2019, Lucy si sveglia terrorizzata da un sogno ricorrente in cui si trova in una scena violenta, mentre due sorelle naufragano. Confusa, cerca aiuto dalla sorella Jess, che però è misteriosamente scomparsa nella cittadina di mare dove si è trasferita. Tra voci di uomini scomparsi e sussurri dal mare, Lucy si trova coinvolta in un mistero inquietante

.Nel 1800, due sorelle irlandesi, Mary ed Eliza, vengono deportate in Australia, affrontando cambiamenti inspiegabili nei loro corpi e un destino incerto.

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