
Lo ammetto, anch’io ci sono cascata. Quando pensi alla Finlandia, pensi alla neve, alle renne tra i boschi ghiacciati, all’aurora che danza nel cielo. Ma io la Finlandia l’ho vista prima in un altro modo: verde, luminosa, piena d’acqua e di luce. E mentre tutti mi dicevano “devi tornarci d’inverno”, io pensavo che nessuno sapesse quanto fosse incredibile la Finlandia… così com’era.
Sono atterrata a Lappeenranta in piena estate, con lo zaino ancora caldo di Milano. Il giorno dopo eravamo già a Rovaniemi, attraversando un Paese che sembrava infinito: foreste a perdita d’occhio, laghi che si aprivano dietro ogni curva, silenzi che non sapevo nemmeno di desiderare.
L’ arrivo a Lappeenranta
Siamo partiti con un volo Ryanair da Milano Bergamo, direzione Lappeenranta.
Dopo circa tre ore e mezza di volo, siamo atterrati in una cittadina nel sud-est della Finlandia, così vicina alla Russia che, per intenderci, San Pietroburgo è più vicina di Helsinki.
Questa tratta si trova spesso a prezzi super convenienti — è uno di quei voli che, se lo becchi al momento giusto, ti apre le porte a un’avventura nordica spendendo pochissimo.

L’aeroporto è minuscolo, quasi surreale: immerso in una distesa di foreste, con quell’aria pulita e frizzante che ti entra subito nei polmoni e ti fa capire che sei lontano da tutto.
Abbiamo fatto una breve passeggiata tra gli alberi, in silenzio, ancora un po’ storditi dal viaggio e dall’infinito verde intorno a noi. Poi siamo arrivati al nostro cottage di legno: caldo, accogliente, perfettamente inserito nella natura. Ce ne siamo innamorati all’istante.
E la cosa bella? Lo avevamo prenotato anche per la notte del ritorno.
Verso la Lapponia
Il secondo giorno la sveglia suona prestissimo.
Il sole è già alto, anche se è mattina presto – una delle stranezze bellissime dell’estate finlandese. Ci dirigiamo verso il centro di Lappeenranta per ritirare la macchina: è ufficialmente iniziato il nostro road trip.
Facciamo una prima sosta per colazione in un bar tranquillo lungo la strada. Niente pane scuro questa volta, ma una selezione di dolcetti soffici e profumati ai frutti rossi – mirtilli, lamponi, ribes – che sembrano appena raccolti. Li accompagniamo con un caffè bollente e, anche se è tutto semplice, ci sembra perfetto.

Poi via, si parte davvero. È una giornata intera di guida, ma non ci pesa nemmeno un secondo.
La strada è praticamente deserta. Guidiamo per ore tra foreste infinite, attraversando piccoli villaggi, laghi che spuntano all’improvviso tra gli alberi, e cieli così limpidi che sembrano dipinti.
Poi, all’improvviso, eccole: le prime renne.
Ci fermiamo subito, stupiti come bambini. Sono lì, tranquille, che attraversano la strada come se nulla fosse. È in quel momento che capiamo di essere arrivati davvero in Lapponia. Non serve un cartello: te lo dice la natura.
Il giorno passa veloce, scandito solo da silenzi, meraviglia e curve morbide tra gli alberi. Nessun traffico, nessuna fretta. Solo la bellezza pura della Finlandia che si mostra, chilometro dopo chilometro.
Rovaniemi e il Circolo Polare Artico

Il terzo giorno lo dedichiamo completamente a Rovaniemi.
Siamo ufficialmente oltre il Circolo Polare Artico – e sì, lo attraversiamo davvero, con tanto di foto ricordo e linea tracciata a terra, come se stessimo entrando in un altro mondo.
Il cielo è azzurro, il sole splende, eppure intorno a noi tutto richiama l’inverno: renne di legno, slitte, casette rosse con i tetti a punta.
Siamo nel Villaggio di Babbo Natale, in piena estate. E funziona, sorprendentemente.
Inari e Ivalo
Il quarto giorno ci spingiamo nel cuore della Lapponia settentrionale, verso Inari e Ivalo, dove la Finlandia mostra il suo volto più autentico e silenzioso. In estate, questa terra estrema si trasforma: la neve lascia spazio a distese verdi punteggiate di laghi cristallini, il sole non tramonta mai davvero e la luce dorata avvolge tutto in un’atmosfera quasi sospesa.


All’Arctic River Resort, a due passi dal fiume Ivalo, la natura regna sovrana. Qui si respira la vera Lapponia estiva — non solo nei paesaggi, ma anche nella cultura viva del popolo Sámi, nei profumi di legno e terra, e nella calma profonda che solo il grande Nord sa offrire. È un luogo dove il tempo rallenta, e la bellezza si misura in silenzi, riflessi sull’acqua e aria pura.
Savonlinna
Il quinto giorno è dedicato al viaggio di ritorno verso Lappeenranta, attraverso le strade immerse nei paesaggi silenziosi e verdi della Finlandia. Arrivati alla base, ci rilassiamo in vista dell’escursione del giorno seguente.
Il sesto giorno ci attende una delle gemme più affascinanti della regione dei laghi: Savonlinna. Adagiata sulle acque placide del lago Saimaa, la cittadina ci accoglie con la sua atmosfera fiabesca. Una mini crociera ci porta a scivolare tra isolette boscose e scorci incantati, dove la natura sembra ancora intatta e senza tempo. Il cuore storico del luogo è la fortezza di Olavinlinna, roccaforte medievale che si erge imponente su un isolotto, con le sue torri che vegliano sul lago da secoli. La giornata si conclude con una passeggiata sul lungolago, tra caffè all’aperto, barche che dondolano leggere e l’aria fresca che profuma d’estate e libertà.

Lappeenraanta

Il settimo e ultimo giorno lo dedichiamo a Lappeenranta, una cittadina che sa sorprendere con la sua eleganza tranquilla e l’atmosfera rilassata delle località affacciate sul lago. Passeggiamo tra le sue vie ordinate, i caffè accoglienti e le botteghe locali, assaporando lentamente le ultime ore di viaggio. Ci concediamo una pausa dolce con una fetta di torta che sembra racchiudere tutto il gusto semplice e genuino di questa terra.
È il momento di salutare la Finlandia, con il cuore pieno di natura, luce e silenzi che parlano più di mille parole. All’aeroporto, mentre ci prepariamo al rientro, sappiamo già che porteremo con noi molto più di ricordi: un senso di pace e meraviglia che solo l’estate finlandese sa regalare.

BONUS CONSIGLIO DI LETTURA: IL FIGLIO DEL DIO DEL TUONO DI ARTO PAASILINNA

